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Il 23 luglio 2021 l’Istituto Costruttivista Narrativo ha ufficialmente depositato
al MIUR istanza di riconoscimento per la Scuola di specializzazione
in Psicoterapia Costruttivista Narrativa, ICoNa SB, ed è in attesa
di approvazione per poter attivare corsi quadriennali a partire dal 2022.

La scuola abiliterà all’esercizio dell’attività psicoterapeutica ai sensi dell’art. 3 della legge n. 56 del 18 febbraio 1989.
L’obiettivo finale del corso quadriennale è preparare gli iscritti ad esercitare la professionedi psicoterapeuta costruttivista narrativo
in vari setting (individuale, di coppia e di gruppo), con varie fasce di età (bambini, adolescenti, adulti, anziani)
e relativamente a una vasta gamma di disturbi.
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Come dice Franco Lorenzoni la scuola è incubatrice di vocazioni. Scoprire talenti, far emergere risorse personali, diventare sempre più consapevoli della propria cifra distintiva sono progetti di senso che guidano la didattica di Icona.

Il Consiglio Direttivo dei Docenti di Icona SB

  • Gabriele Chiari

    Direttore Emerito di ICoNa SB, didatta e docente interno.

  • Maria Cristina Ortu

    Direttore e Rappresentante legale di ICoNa SB, didatta e docente interno.

  • Manola Alfredetti

    Responsabile del Settore Ricerca e Formazione di ICoNa SB, didatta e docente interno.

  • Ombretta Zoppi

    Coordinatrice dell’Area Didattica di ICoNa SB, didatta e docente interno.


Alla partenza dei successivi corsi quadriennali si aggiungeranno i futuri didatti della formazione pratica e i relativi co-didatti.


Garante Scientifico della Scuola


  • Prof. Elena Tenconi

    Università degli Studi di Padova.

Referenti scientifici

Prof. Sabrina Cipolletta

Psicologa-psicoterapeuta, Professore abilitato di prima fascia (ordinario) presso il Dipartimento di Psicologia Generale dell’Università di Padova. Dal 2020 Presidente del Corso di laurea triennale in Psychological Science – Università di Padova.


Presso lo stesso Ateneo insegna Psicologia sociale della salute nei corsi di studi magistrali in Psicologia clinica, clinico-dinamica e di comunità, e Psicologia sociale e prevenzione nel corso di studi magistrale in Scienze e tecniche dell’attività motoria adattiva e preventive. Autrice di numerosissimi articoli e libri, è responsabile del laboratorio Psymed, dove svolge attività clinica e di ricerca, quest’ultima soprattutto nell’ambito della psicologia della salute in ottica costruttivista.

Prof. Maria Armezzani

Professore associato nel Dipartimento di Filosofia, Sociologia, Pedagogia e Psicologia Applicata dell’Università di Padova. Docente negli insegnamenti di Psicologia delle relazioni interpersonali e Psicodiagnostica del corso di laurea magistrale in Psicologia clinico-dinamica di Padova.


Membro del collegio della Scuola di Dottorato in Scienze sociali: interazioni, comunicazione, costruzioni culturali. Docente nella Scuola di Specializzazione in Psicoterapia Psicoanalitica-fenomenologica di Firenze, nel Corso di Formazione in Psicologia Giuridica, Psicopatologia e Psicodiagnostica Forense di Roma. È nel comitato direttivo dell’Associazione italiana di Psicologia giuridica e dell’Associazione Italiana Rorschach, socio fondatore dell’Associazione italiana di Psichiatria e Filosofia, socio fondatore di AIPF - Associazione Italiana di Psicologia Fenomenologica La sua ricerca si è incentrata sullo studio del metodo fenomenologico come alternativa scientifica al naturalismo nell’analisi dei fenomeni psicologici e sulle prospettive costruttivistiche in psicologia esplorandone l’applicazione nell’indagine clinica e sociale.

Chi si può iscrivere?

L’iscrizione alla Scuola di Psicoterapia dell’Istituto Costruttivista Narrativo Icona SB è riservata ai laureati in Psicologia e in Medicina e Chirurgia, iscritti ai rispettivi Albi professionali, nei limiti del numero massimo di 15 allievi iscrivibili per ciascun anno.
Possono essere iscritti alla Scuola, in via temporanea e con riserva, anche i laureati in Psicologia e in Medicina e Chirurgia che non siano ancora iscritti ai rispettivi Albi professionali; in tal caso il mantenimento della iscrizione al primo anno di corso è condizionato al conseguimento dell’abilitazione all’esercizio professionale entro la prima sessione utile di esami di abilitazione, successiva all’effettivo inizio dei corsi, e all’iscrizione all'Ordine di appartenenza entro 30 giorni dall’abilitazione.


È la scuola che fa per te?

Il costruttivismo è un modo di pensare e di conoscere, è uno sguardo sul mondo, aperto e ospitale verso le differenti visioni.
Partiamo dal presupposto che non ci sia un’unica realtà, separata da chi ne fa esperienza, ma molteplici costruzioni e narrative, legittime nella loro diversità e suscettibili di continue revisioni.
Ci piace pensare alle persone, clienti e terapeuti, come soggetti impegnati a sperimentarsi, ad aprire nuove strade, proiettati nel futuro come forme di movimento, con pari dignità epistemica.
Guardiamo ai nostri pazienti come vorremmo essere considerati noi stessi attraverso una teoria autoriflessiva che si accosta ai processi dei clienti negli stessi termini con cui spiega i processi dei terapeuti: come elaborazioni di significato di soggettività, esperte di sé stesse, che danno senso al mondo cercando di giocare ruoli significativi nelle relazioni.
Ci sentiamo a disagio nelle psicologie che rendono le persone oggetti passivi e inconsapevoli di studio, indagati e manipolati da terapeuti che hanno un protocollo a priori correttivo per ogni categorizzazione diagnostica.
Non ci appartiene, ma troviamo comprensibile il bisogno di sentirsi rassicurati da modelli terapeutici basati sul controllo pedagogico e sulle certezze.
Se credi che si possa “convincere” o controllare qualcuno nelle sue scelte e nei suoi cambiamenti, se credi alle tipizzazioni o alle tipologie e ritieni che questo potrebbe farti sentire un professionista forte e sicuro, non c’è niente di male, semplicemente questa potrebbe non essere la scuola che fa per te.
Perché crediamo nell’irriducibile unicità di ogni relazione, perché tendiamo a elogiare il dubbio più che la certezza, perché preferiamo domande creative piuttosto che risposte definitive.
I nostri stessi strumenti di assessment, l’autocaratterizzazione e le griglie di repertorio per citare i più noti, nascono in questo clima collaborativo: non servono a dare informazioni al terapeuta, senza che il cliente capisca cosa c’è dietro la consegna, ma diventano strumenti di elaborazione proprio per e con il cliente.
Gli studi sull’efficacia delle varie psicoterapie da sempre mettono in luce come l’unico vero fattore di cambiamento sia la qualità della relazione terapeutica.
In questa scuola tutta la formazione dei quattro anni è fondata sull’analisi delle relazioni e sul ruolo di due soggettività, quella del cliente e quella del terapeuta.
La didattica è costruttivista: i docenti non si limitano a trasmettere informazioni in lezioni frontali, ma favoriscono esperienze per permettere agli allievi di co-costruire la loro formazione e di inventare un loro personale stile di apprendimento e di costruzione del loro ruolo professionale.


Com'è organizzata la Scuola?

Ogni corso ha durata quadriennale.

Il numero delle ore annuali di insegnamento teorico e di formazione pratica compreso il tirocinio è di 500 ore (2000 ore nei quattro anni) a cui si aggiungono 20 ore di analisi personale didattica, per un totale di 2020 ore nell’arco dei quattro anni. L’attività didattica della Scuola di specializzazione in Psicoterapia Costruttivista Narrativa Icona SB è articolata in varie componenti:

  1. DIDATTICA insegnamenti teorici, teorico-pratici, formazione pratica, esercitazioni, supervisioni, seminari e analisi personale.
  2. TIROCINIO 140 ore annuali per un totale di 560 ore nei quattro anni.

DIDATTICA

Insegnamenti teorici, formazione pratica, esercitazioni, supervisioni, seminari e analisi personale.


GLI INSEGNAMENTI TEORICI
Hanno l’obiettivo di:
  1. Saper condurre una valutazione metodologicamente affidabile e chiaramente condivisibile delle problematiche cliniche del cliente. Nello specifico della prospettiva costruttivista narrativa: conoscere i principali strumenti di assessment della psicoterapia costruttivista (Rep Grid, Autocaratterizzazione, Tecnica di Laddering ecc.). Conoscere gli strumenti di valutazione anche di altri orientamenti (Rorschach, TAT ad esempio) e saperli rileggere nei termini della prospettiva costruttivista narrativa.
  2. Saper utilizzare i concetti mutuati dalla psicopatologia e dalla psichiatria all’interno della valutazione. Nello specifico della prospettiva costruttivista narrativa: saper usare più linguaggi per confrontarsi con colleghi di orientamento diverso.
  3. Saper adeguare la metodologia della valutazione in funzione delle caratteristiche cognitive, della fase di sviluppo e delle caratteristiche socio-culturali del cliente. Nello specifico della prospettiva costruttivista narrativa: imparare a utilizzare il linguaggio del cliente e rispettare e tenere sempre in considerazione le coordinate (socio-culturali) del suo mondo personale.
  4. Conoscere i concetti caratterizzanti l’indirizzo metodologico e teorico-culturale del costruttivismo narrativo.
  5. Conoscere le strategie e le tecniche di intervento derivanti dai concetti caratterizzanti in modo tale da riconoscere quanto esse possano essere efficacemente applicabili rispetto alle problematiche rilevate nella valutazione del cliente. Nello specifico della prospettiva costruttivista narrativa: acquisire le tecniche di intervento per favorire processi di cambiamento nel sistema dei significati e nelle esperienze del cliente (allentamento, restringimento, dilatazione, costrizione, elaborazione).
  6. Conoscere concetti, epistemologie, strategie e tecniche di altri indirizzi psicoterapeutici e di differenti aree teorico-applicative in cui si articolano le discipline psicologiche cliniche e non cliniche, in funzione della possibilità di riconoscere quali di essi possano essere utili rispetto alle problematiche rilevate nella valutazione, allo scopo di poter suggerire efficaci modalità di intervento. Nello specifico della proposta dell’Istituto Costruttivista Narrativo verranno approfonditi gli sviluppi storico-epistemologici a fondamento del costruttivismo; la formazione e lo sviluppo evolutivo nell’infanzia e nell’adolescenza; gli elementi di interazione tra individui gruppi, aspetti psicosociali e comunitari; elementi di costruzione, comprensione e utilizzo del linguaggio. II confronto tra prospettive psicoterapeutiche di differenti approcci è realizzato attraverso momenti di dialogo con altre scuole e orientamenti, con la previsione di diversificare gli interlocutori per i vari corsi quadriennali.
  7. Acquisire un atteggiamento di responsabilità etica rispetto alle scelte e al ruolo professionale, favorendo una riflessione consapevole sugli aspetti valoriali e deontologici implicati nella relazione terapeutica.


GLI INSEGNAMENTI DI BASE
  • Sviluppi storici della psicoterapia costruttivista: Fenomenologia e Costruttivismo (Prof. Maria Armezzani, Università di Padova)
  • Psicologia generale: Epistemologia (Prof. Gabriele Chiari)
  • Psicologia dello sviluppo (Prof. Franca Rossi, Università della Sapienza di Roma)
  • Psicologia del linguaggio (Prof. Carmen Dell’Aversano, Università di Pisa)
  • Semiotica e storytelling (Prof. Giovanna Cosenza, Università di Bologna)
  • Psicologia sociale (Prof. Sabrina Cipolletta, Università di Padova)
  • Psicologia di gruppo e di comunità (Prof. Cristina Zucchermaglio, Università della Sapienza di Roma)
  • Etica e deontologia professionale (Prof. Ermonio Gius, Università di Padova)
  • Psicopatologia (Dott. Stefano Zanone, Università di Padova)
  • Diagnostica clinica (Prof. Maria Armezzani, Università di Padova)
  • Psichiatria: psicofarmacologia (Prof. Arianna Goracci, Università di Siena)
  • Psicologia giuridica (Prof. Maria Armezzani, Università di Padova)
  • Psicosomatica: interfaccia medicina/psicologia (Prof. Gabriele Chiari)
Presentazione e discussione clinica dei principali indirizzi psicoterapeutici:
  1. elementi di psicoanalisi relazionale (Dott. Romina Coin)
  2. elementi di psicoterapia sistemico-relazionale (Dott. Roberta Marchori)
  3. elementi di psicoterapia fenomenologica (Prof. Maria Armezzani)
  4. elementi di ipnosi ericksoniana in psicoterapia (Dott. Emanuele Del Castello)
FORMAZIONE PRATICA
La formazione pratica corrisponde ad attività formative specifiche per costruire il ruolo professionale di psicoterapeuta costruttivista narrativo. All’apprendimento della teoria (Teoria dei Costrutti Personali di George Kelly e successivi sviluppi teorici e clinici) si affianca l’elaborazione, in gruppo e a coppie, dell’epistemologia personale dell’allievo per favorire la costruzione del suo ruolo professionale. La formazione pratica è costantemente seguita nell’arco dei quattro anni da due didatti che fanno parte del Consiglio dei Docenti di Icona SB, affiancati da un co-didatta sempre presente nelle ore di formazione pratica per l’intero corso quadriennale. Il co-didatta è uno psicoterapeuta di formazione Costruttivista Narrativa, specializzato da almeno tre anni. La formazione alla psicoterapia costruttivista narrativa si propone di aiutare gli allievi a elaborare creativamente il proprio stile professionale, coerentemente con una teoria rigorosa, ma che mette al centro la persona nella sua irriducibile unicità. La didattica è costruttivista: i docenti non si limitano a trasmettere informazioni in lezioni frontali, ma favoriscono esperienze per permettere agli allievi di contribuire attivamente e creativamente alla loro formazione. Il clima è aperto e ospitale, invita al confronto, al rispetto reciproco, a valorizzare le risorse personali di ognuno, a moltiplicare le prospettive più che a cercare un’omologazione a un modello in continue sfide competitive. Sin dal primo mese gli allievi vengono divisi in coppie terapeuti/clienti per sperimentare, personalmente e nell’ambiente protetto della formazione, tutte le tecniche presentate, sia nel ruolo di cliente sia in quello di terapeuta. Questo tipo di lavoro – che si effettua anche con l’ausilio di strumenti audiovisivi – si prolunga nei primi due anni di formazione e consente spesso un vero e proprio processo di cambiamento personale, favorito dalla possibilità di elaborare il proprio sistema di costrutti e di aumentare la consapevolezza di quegli aspetti personali che verranno poi utilizzati per delineare sempre di più anche il ruolo professionale e per affinare un proprio stile. Il gruppo è una risorsa formativa molto importante: attraverso esercizi mirati, diventa uno spazio di sperimentazione sociale per aumentare il livello di consapevolezza della propria relazionalità e del proprio sistema di conoscenza. Ognuno, attraverso il continuo processo di rispecchiamenti e differenziazioni, può elaborare il proprio ruolo, mettendo alla prova la costruzione di sé in relazione a come gli viene riproposta dagli altri membri del gruppo. Affina ed articola i costrutti di ruolo, ovvero la capacità di guardare con gli occhi dell’altro. Consente di promuovere il senso di appartenenza che fonda l’atmosfera di fiducia e di accettazione reciproca. Sono previste anche esercitazioni didattiche di conduzione di gruppi da parte degli allievi al fine di acquisire anche questa competenza professionale. Per favorire quella versatilità di risorse personali e professionali che un buon terapeuta costruttivista dovrebbe coltivare vengono utilizzate didatticamente varie forme di espressione artistica (quadri, film, libri, teatro, musica), al fine di ampliare la capacità dei futuri terapeuti di immedesimarsi in molteplici ruoli:

  1. tecniche di drammatizzazione teatrale per avere maggiore consapevolezza nell’espressione delle esperienze emozionali;
  2. visione e analisi di film per approfondire i processi di cambiamento o specifiche dimensioni cliniche;
  3. libri ed immagini artistiche come spunti per dinamiche di gruppo.


OBIETTIVI DELLA FORMAZIONE PRATICA
  1. Saper stabilire una relazione terapeutica utilizzando una comunicazione chiara ed empatica e definendo il setting e le regole del trattamento. Nello specifico della prospettiva costruttivista narrativa: saper entrare in una relazione di comprensione nei termini del cliente utilizzando le tecniche conversazionali per favorire inizialmente una elaborazione spontanea e poi una elaborazione partecipata (Kelly, 1955). Saper utilizzare i costrutti professionali per rileggere la relazione terapeutica e per fare una “diagnosi transitiva” che identifichi il disturbo ma anche le risorse personali del cliente. Saper leggere il problema presentato e i sintomi alla luce del “corollario della scelta elaborativa”. Saper superordinare nell’analisi dei costrutti personali del cliente e delle implicazioni delle sue scelte. Saper utilizzare la “posizione ortogonale” in relazione al cliente per non colludere, ma neanche invalidare le sue anticipazioni.
  2. Saper mantenere una relazione terapeutica monitorando costantemente le componenti del processo terapeutico, identificando quali di esse rendono il processo stesso efficace e quali lo rendono difficoltoso. Nello specifico della prospettiva costruttivista narrativa: saper anticipare, attraverso la comprensione professionale, come gli interventi del terapeuta possano essere interpretati dal cliente. Saper valutare le implicazioni delle alternative per il sistema di significati personali del cliente. Acquisire una buona padronanza nel leggere le “transizioni” (emozioni nei processi di cambiamento) a cui può andare incontro il cliente nell’elaborazione del problema presentato.
  3. Saper risolvere in maniera efficace i momenti critici della relazione terapeutica. Nello specifico della prospettiva costruttivista narrativa: saper anticipare e gestire i momenti di impasse della relazione terapeutica con strategie professionali legate all’ipotesi di disturbo e alle tecniche di intervento.
  4. Saper utilizzare le strategie e le tecniche caratterizzanti l’indirizzo metodologico teorico-culturale dell’Istituto in maniera efficace rispetto agli obiettivi terapeutici del trattamento. Nello specifico della prospettiva costruttivista narrativa: saper utilizzare il repertorio dei costrutti professionali per monitorare i processi terapeutici di cambiamento e per favorire perturbazioni strategicamente orientate, al fine di permettere al cliente una nuova esperienza di relazione nella stanza della terapia.
  5. Evolvere nella propria capacità di condurre efficacemente le psicoterapie attraverso l’utilizzo di supervisioni e di confronto professionale con altri colleghi. Nello specifico della prospettiva costruttivista narrativa: sperimentare l’”alternativismo costruttivo” di Kelly (1955) come possibilità di rivedere sempre le proprie ipotesi, mettendole poi a verifica nella relazione con il cliente, attraverso un confronto di prospettive con colleghi e supervisore. Partecipare alle supervisioni dei casi di altri membri del gruppo per ampliare la consapevolezza del proprio ruolo professionale, da una prospettiva meno coinvolta.
  6. Avere maggior consapevolezza dei propri limiti personali e professionali ed utilizzare strategie per risolvere i problemi rilevati in entrambe le aree. Nello specifico della prospettiva costruttivista narrativa: fin dai primi mesi di scuola la soggettività dei futuri terapeuti è al centro dell’attenzione per alzare il livello di consapevolezza degli allievi sulle proprie dimensioni personali che possono intervenire nella relazione con il cliente. Nelle supervisioni l’obiettivo, oltre all'inquadramento professionale del caso clinico e alle strategie terapeutiche, è favorire un continuo automonitoraggio tra le narrazioni del cliente e i significati personali del terapeuta, nella cornice più sovraordinata della costruzione professionale.
  7. Saper mantenere un aggiornamento continuo anche attraverso la conoscenza dei risultati della ricerca scientifica nella loro evoluzione. Nello specifico della prospettiva costruttivista narrativa: oltre a un approfondimento della ricerca clinica nella prospettiva costruttivista, quindi con l’utilizzo di specifici strumenti (Rep Grid, Laddering, Autocaratterizzazione, per esempio), si favorisce un atteggiamento di confronto con altri autori attraverso la consultazione della letteratura scientifica.
Sono attività formative pratiche condotte dal co-didatta del corso. Comprendono l’approfondimento della teoria attraverso il confronto in aula, con ripassi e consultazioni bibliografiche; lavori di gruppo su materiale clinico fornito dai didatti; monitoraggio delle esperienze di tirocinio attraverso riletture con le lenti dell’indirizzo costruttivista narrativo.
Iniziano dal terzo anno, riguardano due casi seguiti dai due didatti della formazione pratica (uno ciascuno) e si articolano in varie modalità: ascolto e/o visione in gruppo della prima seduta, che è stata anche sbobinata; lavoro in piccolo gruppo per cimentarsi nelle prime ipotesi diagnostiche; lavoro di supervisione per la comprensione professionale del caso clinico con le relative strategie terapeutiche; approfondimenti individuali e di gruppo, con momenti di role-playing, per favorire un continuo automonitoraggio tra i sistemi personali del cliente e del terapeuta, nella cornice più sovraordinata della comprensione professionale. Il numero ridotto degli allievi, 15 persone per corso, permette di aggiornare le supervisioni del caso clinico ogni mese, garantendo continuità e qualità alle supervisioni. I supervisori sono SEMPRE i due didatti del corso, affiancati dal co-didatta.
Sono attività formative che approfondiscono tematiche di specifico interesse:

  1. Disabilità riletta attraverso le lenti costruttiviste (Dott. Claudio Grada)
  2. Terapia dell’infanzia e adolescenza: setting specifici (Dott. M. Cristina Ortu)
  3. Interventi clinico-psicologici in contesti scolastici: la prospettiva costruttivista (Dott. Manola Alfredetti)
  4. Terapia costruttivista di coppia (Dott. M. Cristina Ortu)
  5. Tecniche teatrali e psicoterapia costruttivista (Dott. Alice Bescapè)
  6. Rilettura costruttivista del trauma nelle esperienze precoci (Dott. Claudia Zampar)
  7. Danzaterapia (Prof. Sabrina Cipolletta)
  8. Terapia costruttivista di gruppo (Dott. M. Cristina Ortu)
  9. Il trattamento in ottica costruttivista delle tossicodipendenze (Dott. Ilaria Bracardi)
  10. La ricerca clinica in ottica costruttivista (Prof. Sabrina Cipolletta)
  11. Ortogonalità, creatività del terapeuta e processi di cambiamento (Dott. Ombretta Zoppi)
  12. Narrazione di sé (Prof. Paolo Jedlowski)
In ottemperanza all’articolo 10 del Regolamento 509/1998 per il conseguimento di adeguate competenze nella conduzione della relazione interpersonale e psicoterapeutica, sono richieste all’allievo almeno 20 ore di psicoterapia personale didattica a partire dal terzo anno. Lo svolgimento di questa attività sarà all’esterno delle sedi della Scuola, sarà svolta con psicoterapeuti di comprovata qualificazione, purché non didatti del corso dell’allievo. Le 20 ore saranno certificate sul libretto di formazione. Sono una condizione vincolante per poter svolgere l’esame finale di abilitazione alla psicoterapia.

COMPONENTE DELL'ORDINAMENTO DIDATTICO : TIROCINIO

La proposta formativa della Scuola di specializzazione in Psicoterapia Costruttivista Narrativa Icona SB prevede 140 ore annuali per un totale di 560 ore nei quattro anni.


La proposta formativa della Scuola di specializzazione in Psicoterapia Costruttivista Narrativa Icona SB prevede 140 ore annuali per un totale di 560 ore nei quattro anni. Il tirocinio pratico-clinico consente ogni anno all'allievo di fare un’esperienza sul campo “per confrontare la specificità del proprio modello di formazione con la domanda articolata dell’utenza ed acquisire esperienza di diagnostica clinica e di intervento in situazioni di emergenza” (DM 11 dicembre 1998 n° 509 art.8 comma 2). Per facilitare gli allievi a integrare le esperienze del tirocinio con il modello formativo scelto, una parte delle esercitazioni è dedicata all'analisi delle situazioni cliniche che gli allievi affrontano nel ruolo di tirocinanti. Il richiamo, nel gruppo di formazione, alle esperienze di tirocinio consente un proficuo confronto tra gli allievi che operano come tirocinanti in strutture del territorio diverse per tipologia di utenza e di intervento.

Procedure di ammissione alla Scuola

Coloro che intendono iscriversi presso ICoNa SB devono inoltrare domanda di ammissione scaricando dal sito l’apposito modulo di iscrizione e inviarlo per posta elettronica alla Segreteria della Scuola. Tale domanda deve essere corredata dei certificati richiesti per legge (certificato di laurea con esami, certificato di iscrizione ai singoli ordini professionali) e di un curriculum formativo e professionale.
Per la valutazione delle domande la Scuola segue l’ordine cronologico con cui queste arrivano, e sulla base di ciò, verranno convocati i candidati per sostenere un colloquio informativo e motivazionale, con lo scopo di accertare l’idoneità del candidato.
La prova di ammissione viene sostenuta di fronte a una Commissione composta da uno dei membri del Consiglio dei Docenti della Scuola Icona SB e da due didatti della formazione pratica e comprende:
  1. la compilazione di strumenti costruttivisti di assessment;
  2. un colloquio volto a valutare il curriculum professionale del candidato, le motivazioni e le attitudini specifiche, la qualità e la pertinenza di eventuali pubblicazioni scientifiche, la conoscenza pratica della lingua inglese (limitatamente alla capacità di comprendere articoli scientifici).

Ogni commissario esprime una valutazione da 0 a 5; l’idoneità è conseguita se il candidato raggiunge un punteggio di 10/15. In base a tali valutazioni la Commissione esaminatrice redige una graduatoria degli idonei.
Gli ammessi riceveranno comunicazione scritta di ammissione e di inizio del corso, inviata per posta o posta elettronica della Segreteria. Le ammissioni al training quadriennale saranno subordinate a quanto sopra e sottoposte a insindacabile giudizio del Consiglio dei Docenti della Scuola Icona SB.

L’iscrizione al corso viene perfezionata mediante la firma di un contratto, tra la Scuola Icona SB e l’allievo, relativo ai costi, ai servizi erogati e alle norme che regolano l’attività formativa e specificano i diritti e i doveri dei contraenti. Al ricevimento della comunicazione di ammissione il candidato dovrà confermare alla Segreteria entro 5 (cinque) giorni la propria accettazione per posta o posta elettronica della Segreteria e procedere entro 15 (quindici) giorni all’iscrizione.

Il Consiglio dei Docenti della Scuola Icona SB può accogliere allievi provenienti da altre Scuole affini, purché provvisti del nulla osta e/o certificazione del totale delle ore di corso conseguite e dell’attestazione degli esami sostenuti. Sulla base di questi documenti il Consiglio dei Docenti della Scuola Icona SB delibera il piano di studi personalizzato per il conseguimento del Diploma finale.

L’avvenuta iscrizione alla Scuola non implica per l’allievo alcun diritto di conseguire il Diploma Finale di Specializzazione necessario all’esercizio della professione di psicoterapeuta, che potrà essere rilasciato solo a condizione che sia stato completato con successo l’iter formativo e che sia stato superato favorevolmente l’esame finale.
Successivamente al termine del quarto anno di corso e del periodo di supervisione l’allievo può sostenere l’esame finale per l’acquisizione della specializzazione.
Tale esame consiste:
  1. nella discussione di una relazione scritta sui due casi clinici trattati in psicoterapia, oggetto delle supervisioni negli ultimi due anni del corso e
  2. nella discussione di una breve tesi teorica su un argomento concordato con uno dei docenti del corso.

Per la conclusione del periodo di supervisione è necessario che l’attività svolta dall’allievo nelle due psicoterapie da lui condotte evidenzi in modo chiaro le sue acquisizioni in termini di ruolo professionale, e in particolare le sue capacità di promuovere un processo di cambiamento, nella consapevolezza degli effetti e dei limiti delle proprie azioni professionali.
Pertanto, l’iscrizione dell’allievo alla valutazione finale, nelle modalità stabilite dal Consiglio dei Docenti di Icona SB, è condizionata al parere positivo di entrambi i didatti del corso.
La definizione dei criteri per sostenere l’esame finale e organizzare la stesura della tesi e dei casi clinici sarà comunicata agli allievi entro la fine del 3° anno del corso quadriennale di specializzazione in psicoterapia costruttivista narrativa.
La Commissione Esaminatrice è composta da quattro membri: il Direttore legale rappresentante di Icona SB e un membro del Consiglio dei Docenti della Scuola Icona SB, e i due didatti supervisori del candidato. La valutazione finale viene espressa in quarantesimi e l’acquisizione del titolo è subordinata ad un punteggio non inferiore a 24/40.

Dopo l'adempimento degli obblighi formativi e l'assolvimento dell'impegno economico, l'allievo ai fini della valutazione finale deve presentare e consegnare in Segreteria, almeno 45 gg prima della discussione finale:
  1. Un elaborato teorico-clinico in cui si espongono in modo esaustivo i processi terapeutici dei due casi clinici seguiti in supervisione.
  2. Una tesina teorica su un argomento specifico concordato con un Didatta Relatore
  3. certificazione del professionista psicoterapeuta scelto che attesta di aver portato a conclusione le 20 ore di psicoterapia personale didattica prevista nel piano formativo.

La Relazione Finale viene discussa oralmente davanti alla Commissione Esaminatrice. La Commissione, avuto il nulla osta della Segreteria Amministrativa, emette un giudizio di idoneità del candidato al rilascio dell'attestato finale, secondo le disposizioni di legge. In caso di risultato negativo, la Commissione Esaminatrice deciderà, in maniera insindacabile e con la maggioranza qualificata dei 3/4 dei suoi membri (sulla base della considerazione globale degli aspetti– personale, internazionale e ambientale – dell’allievo e della sua “storia”, atteggiamenti e profitto globale all’interno del corso), relativamente ad una di queste tre alternative:
  • Far ripetere all’allievo la prova finale, entro un tempo considerato ragionevole per un ulteriore approfondimento della propria formazione;
  • Far ripetere per intero o in parte (qualche disciplina specifica, qualche esperienza operativa, ecc.) l’ultimo anno del corso;
  • Fargli concludere il corso senza Diploma di Specializzazione, con il solo certificato di fine corso.
Il risultato della valutazione finale, correlato con quelli ottenuti nelle valutazioni del profitto di ogni singola annualità del corso, è riportato sul libretto dell’allievo e, debitamente verbalizzato, va conservato presso la segreteria della Scuola. Il risultato positivo dà diritto all’allievo di ricevere il diploma di Specializzazione di fine corso. Il diploma della Scuola è abilitante all’esercizio dell’attività psicoterapeutica (ai sensi dell’art. 3 della legge 56/89) ed equipollente ai diplomi di Specializzazione Universitaria.

Riferimenti scientifici del costruttivismo narrativo

Individuabile storicamente nella psicologia dello sviluppo di J. Piaget (1937) secondo la lettura di E. von Glasersfeld (1974), e nella psicologia della personalità e nella psicoterapia fondate sulla teoria dei costrutti personali di G. A. Kelly (1955), la concezione costruttivista della conoscenza nelle sue diverse declinazioni (Chiari & Nuzzo, 1996) è oggi alla base di numerosi indirizzi di ricerca diffusi nel mondo.
Tra questi, alcuni riguardano più specificamente il campo della psicologia e della psicoterapia, come gli ultimi sviluppi della psicologia e della psicoterapia dei costrutti personali (Chiari, 2016a; Fransella, 2003; Procter & Winter, 2020; Winter & Reed, 2016), il costruttivismo radicale (von Glasersfeld, 1984), il movimento del costruzionismo sociale (Gergen, 1985) anche nelle sue applicazioni terapeutiche (McNamee & Gergen, 1992), la tradizione socio-costruttivista (Vygotskij, 1962); altri si estendono all’ambito della cibernetica (von Foerster, 1981), della biologia (Maturana & Varela, 1987), della sociologia (Luhmann, 1984), della filosofia (Goodman, 1978).
Pur nelle loro specificità disciplinari, tali prospettive condividono una concezione della persona come attiva costruttrice del suo mondo e una visione dell’identità personale come radicata nelle relazioni intersoggettive, cui consegue un diverso modo di intendere l’azione terapeutica.
In Italia, la diffusione degli approcci costruttivisti può essere fatta risalire ai primi anni ’80, quando Gabriele Chiari (oggi Direttore Emerito di ICoNa) e M. Laura Nuzzo curarono la traduzione di due classici della teoria (Bannister & Fransella, 1980) e della psicoterapia dei costrutti personali (Epting, 1984), diedero inizio ad una ricca produzione scientifica (Chiari & Nuzzo, 1984), e attivarono i primi corsi di formazione in psicoterapia costruttivista, prima nell’ambito della SITCC (a Roma, Padova, Ancona, Firenze), e poi, dal 1993, nella Scuola di psicoterapia cognitiva ad indirizzo costruttivista del CESIPc (nelle sedi di Firenze e Padova) della quale Chiari è stato condirettore per 28 anni. Un successivo contributo alla diffusione dell’indirizzo costruttivista è rappresentato dalla terapia cognitiva post-razionalista di V. Guidano (1991). Tra le Scuole di specializzazione attualmente riconosciute molte si rifanno a tali indirizzi di ricerca.
Nella sua formulazione originale la psicoterapia dei costrutti personali aveva già dato prova della sua efficacia (Holland, Neimeyer, Currier, & Berman, 2007; Metcalfe, Winter, & Viney, 2007; Viney, 1998; Viney, Metcalfe, & Winter, 2005; Watson & Winter, 2005). L’indirizzo metodologico e teorico-culturale dell’Istituto Costruttivista Narrativo si rifà più nello specifico ad una elaborazione in chiave fenomenologico-ermeneutica (Armezzani, 2002; Ricoeur, 2004) e narrativa (Bruner, 1986, 1990) della teoria e della psicoterapia dei costrutti personali iniziata una ventina d’anni fa, e che aveva visto dei precursori in Mair (1989, 1990) e in Butt (1998a, 1998b).
Tale elaborazione ha avuto numerosi riconoscimenti internazionali (Chiari, 2016b; Chiari & Nuzzo, 2004), comparendo in particolare in una pubblicazione di una prestigiosa collana inglese sui più importanti progressi teorici in psicoterapia (Chiari & Nuzzo, 2010), e sta trovando sempre più ampia applicazione nella ricerca psicologica e psicosomatica (Cipolletta, Malighetti, Serino, Riva, & Winter, 2017; Cipolletta & Ortu, 2020). Inoltre, usufruisce della collaborazione di numerosi psicologi, psicoterapeuti e psichiatri che ricoprono incarichi formativi e/o organizzativi sia nell’Istituto Costruttivista Narrativo, sia in numerose società nazionali (la “Società Italiana di Terapia Comportamentale e Cognitiva, SITCC”, l’“Associazione Italiana di Psicologia e Psicoterapia Costruttivista, AIPPC”, la “Federazione Italiana delle Associazioni di Psicoterapia, FIAP”) e internazionali (la “European Association of Psychotherapy, EAP”), la “European Personal Construct Association, EPCA”, la “George Kelly Society, GKS”).
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